Il percorso di studi più adatto?

Di: Nico7490 | 26/09/2020 17:51:20
Salve a tutti,
Sono uno studente delle superiori di Milano, ed essendo questo il mio ultimo anno sono posto davanti alla difficile scelta dell'Università.
Il mio sogno sarebbe di diventare un designer che spazii dalla progettazione di oggetti e mobili a quella di interni.
Non so se a questo proposito sia meglio iscrivermi alla Facoltà di Architettura o di Designer, e poi specializzarmi nell'altro campo.
Sono ancora più indeciso vedendo che moltissimi designer di successo hanno in realtà ottenuto una laurea in architettura.
Chiedo quindi a voi un consiglio su quale possa essere il percorso di studi migliore.
Prendendo in considerazione design, secondo voi è meglio il Politecnico di Milano o lo IED?
Grazie
Nico

Risposte



[STRIKE]A morte lo IED. [/STRIKE] (moderato)
1. costa tantissimo
2. è fin troppo tecnica (quantomeno la parte che si occupa di grafica)
3. non è riconosciuta come università
4. per la maggior parte (ma non tutti) ho sentito gente scontenta di come è strutturata l'offerta formativa
Però devi vedere com'è strutturato il corso di studi in interni dello IED.
Detto questo devo dire che secondo me interni al politecnico è strutturato male e per quello che insegnano uno farebbe meglio a studiare architettura. Il problema è che i progetti che ti fanno fare spesso sono di stampo architettonico, ma alla fine della facoltà, a differenza di un architetto, non si avranno le basi per lavorare davvero da quel punto di vista. Per non parlare poi del fatto che non si può fare l'esame di stato e iscriversi all'albo (ergo non si possono firmare i progetti).

Di: TCK | 26/09/2020 17:51:20


ma un bel giorno la si smetterà di sparare cazzate sullo ied oppure no?

Di: JT210 | 26/09/2020 17:52:20


Beh, confutale. Son pronto.
1_Che costi tanto è vero, sicuramente più di una università pubblica (quant'è la retta ormai? 6500? Di più?).
2_Che sia una scuola indirizzata, nel caso del percorso "graphic design" alla pure grafica e non alla comunicazione visiva è vero. Ergo è una scuola improntata sulla "tecnica". E infatti solitamente chi esce dallo IED è più bravo a far grafica di uno, per esempio, del Politecnico, specie i primi tre anni.
3_Che non è riconosciuta come università è vero.
Per il quarto punto ho solo riportato quel che mi dice chi la frequenta anche se ho trovato un paio di persone contentissime.
Se vuoi rincaro la dose aggiungendo che diversi professionisti con cui ho parlato non vedevano di buon occhio la scuola in questione (chiaramente ce ne saranno probabilmente milioni di altri che invece adorano lo IED). Poi ovvio, la differenza lo fa il singolo.
Poi se vuoi rincaro ancora aggiungendo che ha una comunicazione penosa: trovo ridicolo che una scuola che si occupi di grafica si comunichi così male (ha un'identity vergognosa).
Poi tu puoi essere contento, essere bravissimo, avere trovato dei professori ottimi e tutto quanto, ciò non toglie che i primi tre punti sono innegabili. E sono tre punti per me rilevanti nella scelta del mio percorso di studi.

Di: TCK | 26/09/2020 17:52:20


allora:
- non è affatto vero che sia più una scuola tecnica che teorica (tra l'altro alcuni docenti sono addirittura gli stessi) infatti nessuno usctio dallo ied è più ferrato dal punto di vista pratico. ti hanno male informato. tant'è che alcuni studenti si lamentano proprio della prevalenza di corsi di progettazione rispetto a quelli dei software.
- quanto ai professionisti la vedono di mal'occhio, eheh ora ti svelo una piccola verità: chi in gioventù ha frequentato il poli dice che lo ied fa schifo, e chi ha frequentato lo ied dice lo stesso del poli, la verità è che hanno torto entrambi.
- la comunicazione è affidata a grandi agenzie, i cui dipendenti non c'entrano assolutamente nulla con lo ied (salvo i singoli casi personali ovviamente)
- la retta ok, è alta, ma sia io che molti miei amici siamo tutt'altro che figli di papà, anzi gente che lavorava tutti i week end per pagarla, quindi non è inaccessibile.
- non è una laurea? vero. e allora? trovami un agenzia che ti richieda una laurea come condizione per essere assunti.
lo ied non è la scuola più figa del mondo, ha i suoi mille difetti e anche qualche pregio come tutte.
ogni volta che si parla di ied si alza un coro di voci che gettano fango e basta senza sapere nulla.
aggiungo una cosa: tutti gli studenti insoddisfatti che ho conosciuto lo erano per un semplice motivo: ritenevano che data l'alta retta avessero la garanzia di essere promossi a tutti gli esami, al momento della bocciatura inscenavano i peggio spettacoli... se vuoi basarti sul loro giudizio...

Di: JT210 | 26/09/2020 17:52:20


- Un corso di progettazione è un corso pratico, non teorico. Per teoria si intende storia, basi di marketing, di psicologia, di semiotica, di sociologia. Cose di cui un designer dovrebbe sapere. Poi chiaro, se ti interessa fare solo grafica è un altro discorso.
Per me i software non bisognerebbe proprio insegnarli. Bisogna insegnare a progettare, non ad usare photoshop.
- I professionisti con cui ho parlato venivano o da Brera, o da Urbino, o dallo IUAV. Chiaramente giudizio parzialissimo.
- Beh, una scuola di comunicazione non sa a chi affidare la propria comunicazione? Complimenti. Poi magari quella comunicazione paga, eh, però è obbrobriosa.
- La retta è rilevante, secondo me. Con meno ci si può permettere scuole ben più prestigiose e riconosciute (e che sono pure università). La St Martins di Londra, per dirne una (chiaro, bisogna aver le palle di muoversi).
- È questione di "caratura" del percorso. Secondo me una laurea dà molto di più in termini culturali di quanto possa dare un percorso professionale (da cui comunque esci molto più preparato lavorativamente). Comunque molte aziende chiedono, specie all'estero, un bachelor o master degree. Poi ovvio che se dimostri di essere capace non c'entra niente, nel nostro campo. =)
Gli studenti non si lamentavano di quello, ma dell'approccio eccessivamente pratico. Ed è gente che va benone.
In ogni caso se c'è molta gente che ne parla male (che sia a torto o a ragione) indica che, in ogni caso, l'istituto ha, almeno in certi ambienti, poca credibilità. A me non andrebbe di fare una scuola che, a prescindere dai motivi, non sia vista di buon occhio da molti.

Di: TCK | 26/09/2020 17:52:20


[USER]TCK[/USER]

- Un corso di progettazione è un corso pratico, non teorico. Per teoria si intende storia, basi di marketing, di psicologia, di semiotica, di sociologia. Cose di cui un designer dovrebbe sapere. Poi chiaro, se ti interessa fare solo grafica è un altro discorso.
Per me i software non bisognerebbe proprio insegnarli. Bisogna insegnare a progettare, non ad usare photoshop.

ti assicuro che esistono tutti questi corsi, oltretutto tenuti spesso dagli stessi insegnanti del politecnico

- Beh, una scuola di comunicazione non sa a chi affidare la propria comunicazione? Complimenti. Poi magari quella comunicazione paga, eh, però è obbrobriosa.

?? la comunicazione (che anche a me fa cagare) è tenuta in genere da grandi agenzie, e peraltro funziona benissimo in termini di iscrizioni

Gli studenti non si lamentavano di quello, ma dell'approccio eccessivamente pratico. Ed è gente che va benone.

guarda, studenti che si lamentano ci sono da tutte le parti su.... ho conosciuto certa gente del poli che ciao...
l'istituto ha, almeno in certi ambienti, poca credibilità.

strano, perchè appena uscito facevo 2/3 colloqui a settimana senza neanche mandare in giro il curriculum e nessuno dei miei ex-compagni ha avuto difficoltà a trovare lavoro (anche ottimo talvolta)

Di: JT210 | 26/09/2020 17:52:20


Nulla da dire, allora. Ritiro tutto (ma che ci capisce di semiotica un poveraccio al primo anno?). Anche se continuo a vedere un approccio al design, da chi esce dallo IED, molto, forse troppo improntato alla tecnica grafica.
Voglio dire, sono curioso di vedere se ci sono tesi dello IED che siano sperimentali e di ricerca (che mi risulti no, essendo una scuola professionale che non fa ricerca: secondo me è un grosso limite a livello culturale).
Tutte le volte che ho parlato con quacuno dello IED non sembrava avere il benché minimo approccio metaprogettuale.


?? la comunicazione (che anche a me fa cagare) è tenuta in genere da grandi agenzie, e peraltro funziona benissimo in termini di iscrizioni

È quel che ho detto io dicendo "magari paga". Dicevo che probabilmente funziona benissimo così, anche se orrendi errori grossolani potrebbero evitarli.

guarda, studenti che si lamentano ci sono da tutte le parti su.... ho conosciuto certa gente del poli che ciao...

Del Poli non ci si può NON lamentare.
Si ha sempre l'impressione di essere in stallo, di non imparare niente ma poi alla fine (ma ci devi mettere del tuo) la forma mentis per il progetto ti arriva. =)
Più che altro c'è la misconcezione che il politecnico sia una scuola di graphic design, cosa che non è. Non ti insegneranno MAI a fare grafica ma, piuttosto, ad affrontare un progetto.
Specie in questo periodo il design è "di moda" e ci sono orde di ragazzini che arrivano pensando di fare gli artistoidi. Per forza vengono delusi. =P
E, magari sbaglio, secondo me verrebbero meno delusi dallo IED che, invece, ti dà molti più strumenti tecnici.
(Però senti, di tutte - ma tutte! - le persone con cui parlato solo una era contenta dello IED dicendomi che gli è andata bene con i professori giusti. Voglio dire, se io devo scegliere un'università una delle prime cose che faccio è chiedere agli studenti come si trovano...)
strano, perchè appena uscito facevo 2/3 colloqui a settimana senza neanche mandare in giro il curriculum e nessuno dei miei ex-compagni ha avuto difficoltà a trovare lavoro (anche ottimo talvolta)

No fermo, io non ho negato questo! Anzi, è risaputo che sia collegato alle aziende molto meglio di altre scuole. Ho detto che, se come dici, molte persone parlano malissimo dello IED (magari anche per semplice ignoranza) qualche problemino di "immagine" lo IED dovrà pur averlo. Secondo me dovrebbe comunicarsi meglio all'esterno, tutto lì.

Di: TCK | 26/09/2020 17:52:20


ok, sulle tesi hai ragione, ma infatti io mica ritengo che lo ied sia un paradiso, anzi posso elencarti molti difetti esattamente come ne ho esposto i pregi eh!
anzi devo dire che studiare solo 3 anni è un grosso limite, in questo il poli è assolutamente meglio...
non sono uno che difende a spada tratta lo ied come migliore scuola di tutti i tempi, anzi...
dico solo che spesso viene additato come ruba-soldi e basta, invece non è così. spesso c'è un pregiudizio.
non sono d'accordo sul non insegnare i software accanto alla base teorica, perchè se non sai usare il computer quando finisci di studiare non ti piglia nessuno... fermo restando che il progetto è la base di tutto.

Di: JT210 | 26/09/2020 17:52:20


Trovo che insegnare software sia una perdita di tempo, semplicemente. Devi mettertici tu, con i tuoi tempi, provando e riprovando, sbattendoci la testa, cercando. Secondo me è l'unico modo per imparare: e lezioni sui software o sono soporifere per alcuni o troppo rapide per altri, è meglio trovarsi il proprio ritmo.
Poi è secondario, il software: è vero che da una parte serve a lavorare agli inizi ma se sai progettare, se hai la testa, il software diventa solo un mezzo. Se non ti piglia nessuno lo studio lo apri te.
Per me lo IED ha più senso come scuola di specializzazione professionalizzante. Ovvero seguirlo per un master DOPO una laurea.
Per la tesi mi dai ragione, ma non è una cosa banale, eh. È questione di approccio: lo IED ha un approccio lavorativo più che accademico e secondo me è un limite enorme. Perché cavolo, sono quelli gli anni in cui ti puoi permettere certe cose che probabilmente nel mondo lavorativo non potrai fare! È anche quello che rende l'università un'esperienza formativa: la riflessione. Riflettere sulla materia che stai studiando, fare ricerca, sperimentare.
Per me comunque resta "ruba soldi" perché non concepisco che un' "università" possa costare così tanto e non essere poi al livello di altre ben più prestigiose scuole europee che costano addirittura di meno.
Se devo spendere 7000 euro per un anno preferisco allora andarmene o in Olanda, o in Germania, o in Inghilterra piuttosto che restare qui a far le cose a metà.
P.S.: ma dopo i 3 anni di IED puoi accedere ad una specialistica? E poi fare un dottorato?

Di: TCK | 26/09/2020 17:52:20


allora: la specialistica non esiste, ci sono i master che hai citato tu, ma quelli si che li sconsiglio ampiamente!! costano una follia e l'insegamento è pessimo (a detta anche di alcuni docenti figurati!!)
poi guarda che in realtà la tesi non è che non sia sperimentale, ti spiego: in genere viene data abbastanza libertà e possibilità di gestirsi (dipende dal docente anche...), io ad esempio ho fatto una tesi dove il progetto e la ricerca sperimentali erano fondamentali e massicci (tant'è che dal punto di vista tecnico non l'ho neanche terminata - era un lavoro multimediale in cui servivano conoscenze che esulano dalle competenze grafiche...). il problema è semmai che il 90% degli studenti non ha voglia di farlo e si accontenta del minimo indispensabile...

Di: JT210 | 26/09/2020 17:52:20


Lo so che la specialistica non esiste, mi chiedevo se fosse possibile accedere ad una specialistica di un'università dopo il diploma in IED ma dubito. Se è come penso ti taglia un po' le gambe.
Il problema della tesi è che se il relatore è un professionista difficilmente avrà l'approccio di un professore che invece si occupa di ricerca in qualche dipartimento dell'istituto.
Per noi la laurea triennale è solo un progetto, ma in quella magistrale c'è l'OBBLIGO di fare una tesi sperimentale. O meglio, non è un obbligo, ma se poi non lo è beh, vieni distrutto in sede di discussione. =P

Di: TCK | 26/09/2020 17:53:20


ok.
in ogni caso vorrei dire a chi deve scegliere e sarà un po' confuso dai nostri discorsi che secondo il mio personale parere che l'importante non è DOVE studi ma COME studi... a mio avviso l'80% delle conoscenze stanno nella ricerca e nella passione personale, per cui se manca quella è inutile anche frequentare l'università più prestigiosa del mondo! ;)

Di: JT210 | 26/09/2020 17:53:20


Ed è appunto in base a questo principio che a questo punto non vale la pena spendere 7000 euro, non qui in Italia (dove non c'è un salto di qualità tale da giustificare il prezzo). =P

Di: TCK | 26/09/2020 17:53:20


Mi intrometto solo per dire che non è corretto parlare e screditare cose o persone di cui non si conoscono realmente i fatti (vedi il regolamento, articolo VI). Tra le opinioni personali e sparare a zero su una determinata scuola, senza nemmeno averla frequentata è assolutamente assurdo, dannoso e stupido.
Io ho frequentato lo IED per tre anni, non è vero assolutamente niente tutto quello che c'è scritto sopra sulle mancanze di progettazione e studio teorico; sono uscito con 100/100 e lode dopo una tesi che consisteva (CD che è stato puntualmente progettato, realizzato, prodotto e distribuito al pubblico nei tempi previsti) nel realizzare un CD multimediale EXTRA multipiattaforma (tracce audio + mixer audio/video progettato da noi + questionario, ricerca e giochi in meno di 80 Mb disponibili). Il tutto senza essere ricco, viaggiando tutti i giorni come pendolare, fra poco aprirò il mio studio di design e questi sono i miei feedback positivi: http://www.001design.it/forum_italiano/forums.php?id=18
Ad ognuno il suo. Quello che cambia tra scuola e scuola sono gli insegnanti, i corsi e le strutture/attrezzature/biblioteche.
Poi che ci siano studenti che non hanno voglia di impegnarsi è un altro discorso, cosa tra l'altro che non interessa proprio a nessuno.
Nel caso dello IED, il corso triennale di Digital Design lo reputo come un buon compromesso tra teoria e pratica.
Comunque sono anni che si parla sempre di scuole e corsi ma la verità è che si dovrebbe parlare di studenti ed alunni, esattamente come funziona per il teatro, la musica, il ballo e tutte le altre attività relative alla comunicazione visiva. Poi i risultati si vedono stampati e non c'è raccomandazione che possa cambiarli.
Detto questo, nel forum di 001design.it non sarà più permesso di trattare l’argomento scuole con tanta superficialità (anche perché io non voglio la responsabilità di modificare la vita delle persone per una non corretta informazione) ma sarà disponibile solo ed esclusivamente una guida per potersi districare tra la marea di offerte formative in maniera oggettiva.
http://www.001design.it/forum_italiano/thread.php?id=2196
Argomento chiuso.

Di: Pablito | 26/09/2020 17:53:20