Dalla psicologia al graphic design

Di: Elvira | 26/09/2020 17:57:20
Salve a tutti,
mi complimento innanzitutto con il creatore di questo forum, non solo per l'organizzazione e l'idea, ma anche per la Sua efficienza e competenza!
Il mio interesse per il design è nato da poco, anche se la passione per il disegno c'è l'ho sempre avuta. Purtroppo non ho mai scelto un percorso formativo inerente all'arte e alla creatività, ho fatto il liceo classico e ora mi sto laureando in Psicologia, laurea specialistica.
Il sogno di una carriera artistica non l'ho mai troppo considerato perchè ritenevo che forse non era il mio destino, ma in questo ultimo periodo .... non so ancora spiegarmi come ..... sono completamente attratta da tutto ciò che riguarda il design.
Vorrei seguire dei corsi di interior design, di packaging design, food design, yacht design, insomma, arredamento e architettura d'interni, giardini, negozi. Vorrei fare tutto, ma ho 27 anni, ora è tempo di iniziare a lavorare. non posso iscrivermi a scuole come il Quazar o lo Ied perchè dovrei frequentare e non mi è proprio possibile ora.
Purtroppo sono arrivata tardi.
Potreste darmi un consiglio su come aprire le porte al design?
Spero di non essere stata troppo lunga.

Thanks!

Risposte



Grazie per i complimenti,
se vuoi cambiare tutto allora puoi provare a cercare lavoro presso qualche studio di architettura o di design. Però a che titolo? Come segretaria o come procacciatrice di lavoro già potrebbe essere un ottimo punto di partenza per entrare in contatto con loro e vedere come gira il mondo.
Però se hai studiato psicologia, a meno che tu non lo abbia fatto per sfizio, è in quel ramo che ti consiglio di lavorare, aprendo ad esempio uno studio o iniziando come assistente presso altri studi, risorse economiche permettendo naturalmente.
Tuttavia dei bei manuali di design potranno sempre esserti utili. Alternativamente puoi sempre trovare un insegnante privato per qualche specifico programma, restando in ambito architettonico, ad es. Autocad.

Di: Pablito | 26/09/2020 17:57:20


Cercare in ambito accademico e di ricerca? La butto lì eh, non so quanto sia fattibile. Ma in questo modo potresti inserirti tranquillamente con il tuo profilo professionale specie se ti "specializzi" in psicologia cognitiva e simili.
E penso che la stessa cosa possa valere anche in ambito professionale.

Di: TCK | 26/09/2020 17:57:20


grazie Pablito, grazie Tck.
Stavo pensando che buttare via 6 anni di studio universitario mi dispiacerebbe un pochino, così potrei provare a conciliare entrambe le cose seguendo dei corsi on line o a distanza.
Cosa ne pensate?
Diciamo così, inizierei nel mio campo, ma entrerei nel mondo del design con un corso base. Se poi dovessi trovare uno sbocco lavorativo più interessante, potrei considerare l'idea di lasciare il lavoro da psicologa per dedicarmi al design.
Purtroppo ho visto che ci sono alcuni corsi che sono aperti solo a chi ha già una formazione nel settore, come Food design e Yacht design.
Voi sapreste dirmi i corsi principali che dovrei seguire per avere una base? diciamo "propedeutici".
Ecco, questo è quello che mi è venuto in mente.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
TCK: non capisco in mabito accademico o di ricerca come potrei entrare senza aver fatto niente prima.
Io vorrei proprio "creare" con le mani, con la testa, insomma, progettare.

Di: Elvira | 26/09/2020 17:57:20


Per il semplice fatto che fare design non è fare grafica o disegnare il bell'oggettino. È un lavoro spesso multidisciplinare che si può avvalere di molte figure professionali. Per esempio nel dipartimento di ricerca che sto bazzicando ultimamente (non ne faccio parte, conosco i professori ecc) una delle unità è composta da un professore che si occupa di comunicazione visiva e da un professore di semiotica.
Ovviamente non faresti "il designer" ma di certo bazzicheresti un ambiente e lavorando con chi lo è impararesti i rudimenti (e le decisioni possono essere partecipate).

Di: TCK | 26/09/2020 17:58:20


"fare design non è fare grafica o disegnare il bell'oggettino. È un lavoro spesso multidisciplinare che si può avvalere di molte figure professionali."
Come se fare grafica non fosse un lavoro multidisciplinare e complesso...

Di: JT210 | 26/09/2020 17:58:20


Ok, allora, non sto dicendo che il design sia solo disegnare il bell'oggettino. E' chiaro che non si tratta di una professione semplicistica o solamente grafica, come credo in quasi tutte le cose. Anche nella psicologia, non si tratta solo di ascoltare un paziente e di parlare, allora tutti lo potrebbero fare senza necessità di studiare o di frequentare un corso.
Quello che non riesco a capire è che cosa posso fare in ambito accademico o di ricerca senza sapere neanche cosa sia il design. Mi spiego. Se ad una persona interessa la psicologia o qualsiasi altra cosa ma non ha mai fatto nulla in proposito, io non posso dirle di buttarsi nella ricerca di qualcosa di cui non ha nemmeno una base.
Credo che per buttarmi nell'ambito che dici tu, debba prima seguire come minimo dei corsi, anche solo per avere le idee chiare su che cosa sia il design, la grafica ecc...
Oppure ho capito male io, non lo so. La mia impressione è che tu mi abbia consigliato di fare l'università senza mai essere andata al Liceo.
Cmq, volevo sapere da voi che siete esperti del settore quali siano i corsi base che si devono frequentare per avere le idee chiare su cosa voglia dire fare design o essere un designer.
Grazie.

Di: Elvira | 26/09/2020 17:58:20


[USER]JT210[/USER]

"fare design non è fare grafica o disegnare il bell'oggettino. È un lavoro spesso multidisciplinare che si può avvalere di molte figure professionali."
Come se fare grafica non fosse un lavoro multidisciplinare e complesso...

A parte che questo è un non sequitur grande come una casa. Intendevo dire "fare design non è SOLO fare grafica ma tante altre cose". Di grafica non ho parlato, ma se proprio ci si tiene, no, non credo che fare grafica abbia minimamente la stessa portata di fare design come approccio. Fare grafica non ha un approccio metaprogettuale, per dirne una. Il grafico esegue il lavoro progettuale materialmente, non è detto che lo pensi in toto (per quello ci sono gli art e i creative director). Ma anche nel caso in cui lo pensi si occupa di cose, per l'appunto, di grafica. Per fare un esempio stupido il grafico di ideare un'efficace campagna di guerrilla marketing. Lui la esegue.
Boh Elvira, è che diverse persone danno diversi apporti ad un progetto e/o ad una ricerca. Quando si lavora ad uno stesso progetto con architetti, ingegneri, psicologi, sociologi ecc. ognuno lavora nel proprio campo e mette a disposizione degli altri le proprie conoscenze e capacità senza per forza essere esperto degli altri campi.

Di: TCK | 26/09/2020 17:59:20


Non amo le polemiche per cui la chiudo qui...
Mi sembra che hai espresso un' idea un po' inesatta del mestiere di grafico, il quale deve quotidianamente seguire una moltitudine di cose che esulano dalla semplice creazione di un file esecutivo e deve interfacciarsi continuamente con una moltitudine di figure professionali differenti (qualora non gli venga richiesto di sostituirle) ed avere conoscenza sia teoriche che tecnico/applicative.
Quanto agli art director la maggior parte sono semplicemente grafici con qualche anno in più di esperienza alle spalle quindi...

Di: JT210 | 26/09/2020 17:59:20


Si chiama discussione, non polemica.
Il fatto che debba interfacciarsi con molte altre figure professionali non significa che compito del grafico sia affrontare il progetto in toto. E nel momento che lo fa non è più un grafico (poi vabbè, in inglese lo si chiama "graphic designer"), bensì un designer.
Il grafico si occupa di grafica, ovvero di comunicazione visiva.
Un designer si occupa di tutto ciò che concerne il progetto (che poi può sfociare in comunicazione visiva).
Che poi le due figure spesso coincidano per un motivo o per l'altro è un altro discorso.
Che poi volendo è la differenza che passa tra communication design e graphic design.
"The term graphic design can refer to a number of artistic and professional disciplines which focus on visual communication and presentation.Various methods are used to create and combine symbols, images and/or words to create a visual representation of ideas and messages. A graphic designer may use typography, visual arts and page layout techniques to produce the final result. Graphic design often refers to both the process (designing) by which the communication is created and the products (designs) which are generated."
"Communication design is a mixed discipline between design and information-development which is concerned with how media intermission such as printed, crafted, electronic media or presentations communicate with people. A communication design approach is not only concerned with developing the message aside from the aesthetics in media, but also with creating new media channels to ensure the message reaches the target audience.
Its process involves strategic business thinking, utilizing market research, creativity, and problem-solving."
P.S.: da che tipo di percorso formativo vieni?

Di: TCK | 26/09/2020 17:59:20


Guarda io ho avuto la fortuna/sfortuna di lavorare in una grossa agenzia di Milano, (una di quelle che fanno le pubblicità dei grandi marchi per intenderci).
Lì grafico e designer erano due termini che coincidevano (secondo me erroneamente) in ogni caso non credo che la questione sia etimologica, ma di sostanza.... non puoi dire "grafica" e "disegnare oggettini" (termine che ha un tono decisamente dispregiativo) come fossero accomunabili... poi so anch'io che ci sino grafici nati da un giorno all'altro solo perchè sanno usare photoshop, ma quelli non li considero neanche...

Di: JT210 | 26/09/2020 17:59:20


Per "disegnare il bell'oggettino" mi riferivo alla deriva del design di prodotto verso lo "styling". Ovvero progettare la forma del prodotto senza innovazione o senza ripensare lo stesso. Ed è quello che purtroppo nella mente comune si intende per "design". Mera forma.
La mia frase dava ad intendere che la professione del designer non è solo occuparsi dell'aspetto estetico e d'impatto, ma c'è molto altro sotto.
(Che agenzia era?)

Di: TCK | 26/09/2020 17:59:20


[USER]TCK[/USER]

Ed è quello che purtroppo nella mente comune si intende per "design". Mera forma.
La mia frase dava ad intendere che la professione del designer non è solo occuparsi dell'aspetto estetico e d'impatto, ma c'è molto altro sotto.

si ma appunto per questo non fare tu lo stesso errore nei confronti della grafica, no?

L'agenzia se vuoi te la dico in privato che non mi va di fargli pubblicità!

Di: JT210 | 26/09/2020 17:00:21


La grafica è comunicazione visiva, è forma.
È il design che si esprime attraverso la grafica che non lo è.
Dimmelo in pvt. =)

Di: TCK | 26/09/2020 17:00:21


Hei ragazzi, scusate, in tutto questo tumultuoso dialogo polemico che alla fine mi sembra risolversi in un reciproco e pacifico scambio di idee e opinioni, vorrei che mi aiutaste a capire come iniziare il percorso nel campo del design.
Appurato che il design non è solo grafica nè disegnare il bell'oggettino, resta il fatto che la curiosità per questo settore ce l'ho ancora.
Come scrivevo sopra, vorrei sapere a quali corsi potrei iscrivermi per iniziare a capirci qualcosa

Premetto però che ho prima intenzione di lavorare nel mio campo. i corsi li seguirei a distanza oppure on line.
Datemi un consiglio, please

Di: Elvira | 26/09/2020 17:00:21


Se io fossi in te Elvira probabilmente cercherei di diventare un insegnante di psicologia della percezione.
E così facendo potresti diventare anche una consulente per quanto riguarda le campagne pubblicitarie di ogni livello.
Riguardo alla comunicazione visiva e tutto il resto, sarò molto sintetico:
graphic designer = progettista grafico.
Ed ecco che poi ci sono vari tipi di progettisti/designer a seconda della loro specializzazione.

Di: Pablito | 26/09/2020 17:00:21


Meglio tardi che mai, eh. XD

Di: TCK | 26/09/2020 17:00:21