Scuola: diventare un interior designer

Ciao a tutti, credo che questo sia il posto giusto per chiarirmi un pò le idee..
Ho 25 anni e sono una neolaureata in Ingegneria del Recupero Edilizio ed Ambientale(laurea triennale).
Purtroppo ho capito tardi che la mia vera passione si dirige più verso il campo dell'archittettura e dell'interior design.
Mi rendo conto che per certi versi sono troppo "grande" per ricmonciare da zero..ma la voglia e l'entusiasmo sono davvero tanti, credetemi!
Ho dato un'occhiata su internet..il risultato è un'incredibile confusione: politecnico di milano(ricominciando con un 3+2), IED, Quasar, ISAD-istituto superiore di architettura e design,... :-?

la mia domanda per voi é:
cosa fareste voi al mio posto? (valutando età,studi già compiuti, rapporto qualità-prezzo degli istituti citati o di altri che conoscete...)

spero sappiate darmi una mano..ho davvero bisogno di qualche buon consiglio!!

Roberta

 Roberta09, N.D.

Premesso: http://www.001design.it/forum_italiano/thread.php?id=2196

Io nel tuo caso non spenderei oltre un anno extra per studiare le cose che più ti interessano di architettura. Non credo che tu abbia bisogno di nessuno degli istituti sopracitati ma solo di buone iniziative e libri (che non credo ti manchino). Dopodiché investirei tutto il resto del tempo per iniziare a lavorare o fare uno stage a Milano.

Buona fortuna

 Pablito, N.D.

Ehm, ha fatto Ingegneria, non è un Architetto che vuole fare Design di interni. Penso che la preparazione sia estremamente distante, proprio a livello di forma mentis: in casi come questi non credo bastino dei libri e “farsi da soli” quanto piuttosto un ambiente che stimoli a formare una certa mentalità.

Purtroppo però non so aiutarti (io ho studiato al Politecnico, ma comunicazione), ti conviene fare un salto nelle varie università e chiedere consigli e indicazioni.

 TCK, N.D.

Grazie per le vostre risp...in effetti, Pablito, credo proprio che la mia preparazione ingegneristica sia del tutto insufficiente per cominciare ad avvicinarmi al mondo dell'interior design da un punto di vista più professionale..voglio dire, servono cmq qualifiche, attestazioni, no?

Cmq si, cercherò di informarmi meglio direttamente con le università.

Grazie ancora,
Roberta

 Roberta09, N.D.

Bah, io resterò sempre convinto che per imparare bastano le motivazioni, tanti buoni libri, riviste ed il tempo di imparare.

Riguardo all’ambiente ed agli insegnanti, li ritengo secondari perché con l’immaginazione si può raggiungere qualsiasi posto dell’universo. Allo stesso tempo però un vero maestro può velocizzare i tempi di apprendimento, ma vallo a trovare disponibile, competente e tutto per te!

Detto questo però ognuno dispone del proprio tempo come preferisce, io però non spenderei altri 5+ anni per un'altra laurea in architettura. Come naturalmente non ne avrei spesi 5 per qualcosa che non avrei voluto fare...

Conosco anche chi ha preso oltre tre lauree ma non lavora.
In parole povere per lavorare non servono i certificati e comunque i lavori meravigliosi non esistono.

Io non parlo volentieri del passato o del futuro altrui, non mi prendo alcuna responsabilità però ti consiglio di pensare prima al lavoro che alle certificazioni.
Con questo intendo dire che se hai già un tuo progetto di metterti in proprio oppure hai già lavorato nel settore e ti è piaciuto, allora potrebbe valere la pena di ricominciare un altro percorso, altrimenti ti dico subito che il lavoro è sempre lavoro.

Esempio:
il progettista grafico può trovarsi ad impaginare un librone di 2500 pagine di solo testo, riga per riga e svariate volte perché il cliente cambia idea spesso.
Bene, in giro troverai gente che dice “quanto è bello il tuo lavoro” ma la verità è che è pur sempre un lavoro, per questo ti pagano (a volte capita).

Ok, naturalmente si può rispondere che non è propriamente un lavoro da progettista ma da impaginatore... Oh beh... in questo caso avrei dovuto fare un altro esempio... ma è il senso che conta.

Concordo riguardo all’ambiente ed alla mentalità diversa... ma per quello ti puoi fare anche una bella e lunga vacanza all’estero! E qui entra il discorso economico e quanto conviene veramente la formazione in Italia.

Il mio consiglio è quello di vedere come funziona il lavoro prima di intraprendere un nuovo percorso altrimenti succederà che continuerai sempre a cambiare ed alla fine potresti rimanere fregata e senza più le energie giovanili necessarie per lavorare.

Io descrivo solo i rischi e le realtà quotidiane ma non voglio fare il pessimista.
Alla fine anche lo studio è una grande scommessa imprenditoriale.

 Pablito, N.D.

E poi si vedono i risultati di quelli che sono solo mestieranti e non professionisti...

Non è questione di estero o chissà cosa, è questione che una professione va ben oltre a "saper fare una cosa” ma corrisponde anche ad un modo di pensare: un’università serve esattamente a questo, e non è sostituibile da nessun libro. Questo è vero soprattutto nel caso in cui si venga da un’università che ti ha formato in modo quasi antitetico a quello che vorresti fare (ed essere).

Io mi informerei piuttosto sulla possibilità di continuare con una specialistica, senza rifare i primi tre anni. Ovviamente ci saranno una marea di esami da integrare, ma non è lo stesso che partire completamente da zero.

In bocca al lupo!

P.S.: quando dicevo di chiedere in università intendo proprio chiedere ad un sacco di studenti, non a professori o agli sportelli informazione. =)

 TCK, N.D.

Avete ragione entrambi...credo di poter fondere assieme entrambi i vostri consigli...è arrivato il tempo!
;-) grazie ancora ragazzi!!

P.S. fate proprio un bel lavoro qui...

 Roberta09, N.D.

Infatti io ho scritto di essere dÂ’accordo riguardo allÂ’ambiente e ci aggiungo anche le relazioni umane.

Ma tutto ha un prezzo, sia in termini di tempo che denaro (e ci aggiungerei anche di salute).
Tu sei veramente sicuro che altri cinque anni di spese (affitto, viaggi e tempo) renderanno felice la vita di Roberta? Io invece di contraddire gli altri cerco solo di dire la mia opinione e fare in modo che alla fine si raggiunga un obiettivo lavorativo invece che puramente teorico. Siamo veramente convinti che occorrano 18 anni di studio per diventare un architetto o per intraprendere un qualsivoglia mestiere nel mondo? Oppure il lavoro non ci interessa?

I bambini spesso ti sanno dire “da grande vorrei fare il poliziotto”. Questo succede per due motivi in particolare. Il primo motivo è perché ne hanno visto uno e gli è piaciuto quello che fa, l'altro è perché non conosce gli altri mestieri. Io stesso non sapevo che esistesse la professione del progettista grafico. E questo è il lavoro che dovrebbero svolgere i signori del Servizio di orientamento... dovrebbero conoscere tutte le professioni di questo mondo prima di mandare qualcuno a studiare cose che non lo porteranno dove vuole arrivare. Inoltre se facessero un buon lavoro non ci sarebbe nemmeno tutta questa richiesta nel forum di 001design.it.

Bene, è da lì che parte tutto il discorso consequenziale del percorso scolastico. Bisogna avere le idee chiare come un bambino riguardo al posizionamento nella società e poi intraprendere la strada migliore per arrivarci.

La mia opinione è che c'è un grande spreco di tempo ed alla fine stiamo a 30 anni in cerca di lavoro quando i nostri genitori si erano già sposati ed avevano figli e lavoro.

Tuttavia la laurea in ingegneria di Roberta sarà molto utile anche in campo architettonico, non so se avete presente gli architetti che fanno costruire delle strutture costosissime che poi alla prima pioggia perdono pezzi.
Vedi il video così ti fai pure due risate: (video rimosso)

Io però se lei vuole arredare le case non le farei studiare i grattacieli, ecco tutto.


 Pablito, N.D.

Rendere felice non so, magari dovevo lasciare stare l’università (mi son laureato oggi! =P ) e fuggire in Brasile. :D

Io parlavo solamente del miglior risultato possibile a livello professionale (come qualità della produzione, non come spese/guadagni/etc.).

Comunque se i palazzi cadono a pezzi è colpa degli ingegneri che si occupano dei calcoli strutturali ecc. mica dell’architetto (dato che non dovrebbe essere il suo compito: Roberta conferma?)!

Grazie per il video, è meraviglioso! ;-D

 TCK, N.D.

A me interessa che Roberta trovi la sua strada e soprattutto una posizione lavorativa nella società. Se invece vuole solo studiare, allora il discorso è abbastanza inutile.

Riguardo ai calcoli strutturali, certo... ma se i materiali e le forme vengono scelte da un architetto folle... spiegami un po' quale miracolo potrebbe fare l'ingegnere (porgo i miei saluti invece ai bravi architetti).
Alla fine è sempre il committente che ti dà i soldi per costruire ed è lui a scegliere quale progetto approvare.

Bene, come succede nella progettazione grafica... quante volte i clienti sbagliano proprio perché non hanno studiato comunicazione visiva? Per quanto mi riguarda è il 90% delle volte, ed è proprio qui che entra in gioco il lavoro del progettista coscienzioso che cerca di aiutare il cliente a realizzare progetti funzionali invece che futuristici nel senso peggiore della parola.

Beh guarda, io ad esempio, prima di frequentare l'università ho conseguito il diploma di geometra... ma ho fatto ben altro nella vita e non sono rimasto per niente soddisfatto della sottocultura che ho ricevuto lì all’istituto tecnico per geometri.

Evito le polemiche sulla formazione in Italia però... 18 + 5 = 23 anni di studio + stage e pratica (se tutto va bene!) Ma che dobbiamo andare su Marte con la sola forza delle mani? Per me è un’esagerazione che serve solo ad ingrassare il sistema... Quasi te ne vai in pensione con 25 anni spesi...

Auguri per la laurea TCK!

A tal proposito io porrei il seguente quesito a Roberta:
fai conto che tu abbia già preso anche l’altra laurea oggi, come continueresti ora?

 Pablito, N.D.

Mi allaccio a questo discorso, e se devo fermarmi subito ditemelo! sono nuovo e non vorrei creare scompiglio...
Ho 27, ho un diploma di geometri, lavoro in un'impresa edile come tecnico di cantiere da 7 anni e ho svariate esperienze in progettazione di ambienti, bar e abitazioni (senza alcun titolo)...i classici piaceri...
Crisi edilizia a parte mi rendo conto che è ora di provare qlcsaltro, anche se non a livello professionale, qlcsa di interior design mi è uscita negli ultimi anni e con buoni risultati. Mi sono già informato nelle varie scuole e nei centri che organizzano corsi,considerando che non posso allontanarmi troppo e devo cmq mantenere il lavoro attuale, sono arrivato alla conclusione che gli unici corsi che potrei frequentare sono quelli in orari extra lavorativi che viaggiano sulle 120 ore e che cmq rilasciano attestati professionali, a detta loro validi. Ho letto tutte queste storie, e mi sono gia trovato davanti a persone che nonostante apprezzino i miei lavori, sono rimasti titubanti sul fatto che nn avessi competenze o fogli validi che attestino che posso operare come designer...
Potrebbe valere la pena spendere qualche migliaio di euro per un corso del genere?

 Vito83, N.D.

Se vuoi un foglio valido ti prendi la laurea in architettura.
Il resto sono diplomi, finora non ho mai incontrato costrutturi chiedere certificazioni per assegnare un lavoro 3d.

Buona fortuna a tutti.

 Pablito, N.D.
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