Lettering: la sillabazione

da poco ho scoperto casualmente il vostro forum e l'ho trovato interessantissimo e utilissimo
i precedenti post hanno chiarito moltissimi dubbi che mi si ripresentavano da tempo
in questo periodo sto impaginando su commissione un testo per una casa editrice che mi ha fornite delle stringate regole editoriali
niente si dice relativamente alla sillabazione delle parole
mi chiedevo se ci sono delle regole particolari da seguire
nell'uso della sillabazione o se mi posso riferire senza problemi al dizionario (intendo alla divisione in sillabe)
tra i dubbi:

- posso sillabare una parola lasciando solo una lettera in una riga?
- come comportarsi quando la sillabazione avviene tra due pagine differenti? e se le pagine non sono pari-dispari (affiancate) ma dispari-pari (davanti-dietro)

ultima cosa
- secondo voi e' grave modificare di 0,1 pt

la spaziatura tra lettere delle ultime due righe di una pagina per riportare in una riga una parola che viene altrimenti sillabata? l'editore si accorgera' di questo trabocchetto? ;)
sto usando questo trabocchetto solo per i casi in cui la parola sillabata nella pagina successiva e' anche l'ultima del paragrafo - creando una "riga vedova"

grazie per l'eventuale tempo che mi potrete dedicare
Bernardo

 B.erny, 27 May 2017

Riguardo alla sillabazione, io eviterei di farlo per le parole composte da quattro lettere, poi eviterei di sillabare dopo sole due battute, a questo punto vai a capo.

Riguardo alle righe vedove, fai bene ad evitarlo, costi quel che costi. Naturalmente un lavoro a regola d’arte è quello che riesce a sistemare tutti i problemi senza che siano percettibili le modifiche apportate al testo. Per fare questo dovresti agire sui paragrafi e modificare le distanze tra le lettere in maniera graduale, anche perché l’occhio umano deve abituarsi ai cambiamenti durante la lettura, ed è meglio che questi cambiamenti non siano repentini.

Ulteriori contributi sono sempre graditi, grazie per aver pubblicato un quesito interessante.

 Pablito, 27 May 2017

Rispondo anche se l'opener avrà già risolto i problemi per il suo incarico.

La sillabazione (unitamente agli -a capo) risponde a precise regole grammaticali che un compositore deve conoscere e sapere applicare.
Indispensabile la consultazione di una grammatica, in ottima edizione - non basta un dizionario sillabico;
utilissimo anche un buon manuale, ad esempio - R. Lesina, Il manuale di stile, Zanichelli - che risolve innumerevoli e svariati quesiti di composizione, non solo grammaticali; riporta inoltre i riferimenti alle Tavole UNI-ISO.

Come già leggo (e confermo):

vedove/orfane - una composizione professionale le evita in modo assoluto.

Non si deve però agire modificando il corpo carattere bensì intervenendo appropriatamente sugli stili paragrafo:
per ogni stile base occorre approntare delle varianti agendo sui parametri di giustificazione (parole/lettere);
impostare una o più varianti riducendo progressivamente la giustificazione, altrettanto in aumento; da applicare poi secondo necessità.

 GraphicManoval, 16 Aug 2017
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